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Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: un impegno comune per un futuro sostenibile

Il 5 febbraio, in Italia, si celebra la giornata nazionale contro lo spreco alimentare, un’occasione per riflettere sul valore del cibo e sull’importanza di ridurre le perdite.

Ogni giorno, tonnellate di cibo perfettamente commestibile vengono gettate via, mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Lo spreco alimentare è una piaga della società contemporanea che alimenta le disuguaglianze sociali e rappresenta una grande perdita in termini di risorse sia naturali che monetarie. Oggi più che mai, la lotta contro lo spreco alimentare è una sfida globale che tocca da vicino ognuno di noi.
Sebbene la maggioranza degli sprechi avvenga a livello domestico, una quota importante è rappresentata anche dallo spreco di filiera, a partire dalla produzione fino alla commercializzazione, per tutte le fasi della catena industriale.
La Legge Gadda: un punto di riferimento per la lotta contro lo spreco
Introdotta il 14 settembre 2016, la Legge n. 166, comunemente nota come “Legge Gadda”, rappresenta un grande passo avanti nella lotta contro lo spreco alimentare in Italia. L’obiettivo principale di questa legge è stato ridurre la quantità di cibo che finisce nella spazzatura e incentivare la redistribuzione delle eccedenze alimentari, favorendo la donazione degli alimenti ancora commestibili ma non più idonei alla vendita, a organizzazioni caritative e sociali. Uno degli aspetti fondamentali della legge è la semplificazione delle procedure burocratiche per le aziende, che possono ora donare cibo in eccesso in modo più semplice e con incentivi fiscali. Questo ha favorito la collaborazione tra il mondo dell’impresa e le organizzazioni no-profit.
Sebbene la legge abbia incentivato una migliore gestione delle risorse alimentari, la strada è ancora lunga. Un’indagine dell’osservatorio Waste Watcher International ha fatto emergere che in Italia, durante il corso del 2023, gli sprechi di cibo avvenuti in filiera ammontano a un valore totale di più di 5,7 miliardi di euro, divisi tra il campo (856,3 milioni), l’industria (856,5 milioni) e la distribuzione (3,998 miliardi).
Cosa possiamo fare?
Oltre a supportare i progetti di solidarietà e a scegliere aziende che mostrano un reale impegno verso la sostenibilità, ognuno di noi può fare la sua parte impegnandosi nella riduzione dello spreco alimentare domestico, che ad oggi risulta ancora essere la quota maggiore. È bene seguire alcuni semplici accorgimenti:
• Pianificare i pasti
• Conservare correttamente il cibo
• Dare nuova vita agli avanzi
• Sensibilizzare gli altri
In questo percorso ognuno di noi ha un ruolo fondamentale: ridurre lo spreco alimentare è una responsabilità collettiva, e ogni piccola scelta può fare la differenza. Noi di L’Ape di Giulietta ci impegniamo ogni giorno a lavorare in modo etico, facendo scelte responsabili. Crediamo infatti che la rivoluzione, oggi, deve essere guidata dalle aziende.